Finanziamenti · 29 agosto 2026

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ARCSPACE raccoglie oltre 2 milioni di euro per trasformare i satelliti da usa-e-getta a riparabili

Hands holding smartphone showing stock market data
Jakub Żerdzicki / Unsplash

La startup parigina ARCSPACE ha annunciato di aver raccolto più di 2 milioni di euro per qualificare in volo una tecnologia di saldatura e taglio tramite fascio di elettroni destinata alle operazioni in orbita. L’obiettivo è intervenire su satelliti mai progettati per essere manutenuti, aprendo la strada a un mercato ancora agli albori: quello del servizio orbitale.

La tecnologia sviluppata da ARCSPACE si basa su un dispositivo compatto che utilizza un fascio di elettroni ad alta energia per tagliare, unire e saldare materiali nel vuoto. L’innovazione non consiste nell’introdurre un nuovo metodo di saldatura, ma nel miniaturizzarlo, renderlo autonomo e adattarlo alle condizioni estreme dello spazio: vibrazioni al lancio, vuoto spinto, temperature estreme e operatività senza intervento umano diretto. Secondo quanto riportato, la prima applicazione operativa è prevista per il 2027, con una missione di oltre 100 secondi di saldatura completamente autonoma.

Il mercato di riferimento di ARCSPACE non è quello della "riparazione" nel senso tradizionale, ma della "serviceability": rendere accessibili all’intervento satelliti che non sono stati progettati per essere manutenuti. Questo approccio potrebbe ridurre i rischi associati alle infrastrutture orbitali e aumentarne la resilienza, come sottolineato da Petr Šíma, Partner di DEPO Ventures, che ha guidato il round di finanziamento insieme a SCE Freiraum Ventures, IRDI Capital Investissement e un network di business angel francesi.

Il potenziale del servizio orbitale è stimato in decine di miliardi di euro. Secondo l’European Space Policy Institute, il mercato globale OSAM potrebbe valere tra 5,1 e quasi 7 miliardi di dollari entro il 2030, anche se attualmente manca una maturità commerciale diffusa. Alcune operazioni hanno già dimostrato la validità economica della proroga della vita operativa dei satelliti. Ad esempio, la missione commerciale MEV-1 di Northrop Grumman ha permesso a Intelsat di preservare diversi centinaia di milioni di dollari di valore, con un costo di servizio significativamente inferiore.

ARCSPACE non è l’unica realtà a lavorare su questa tecnologia. Nel maggio 2024, le società americane ThinkOrbital e britanniche TWI hanno eseguito una saldatura autonoma tramite fascio di elettroni nello spazio, riportando poi il campione sulla Terra per analisi, anche grazie al supporto dell’ESA. Tuttavia, ARCSPACE si distingue per l’obiettivo di intervenire su satelliti già in orbita e non progettati per la manutenzione, ampliando così il proprio mercato potenziale.

Oltre a DEPO Ventures, tra gli investitori figurano SCE Freiraum Ventures, IRDI Capital Investissement e un gruppo di business angel francesi. La startup, fondata nel 2022 a Parigi, ha già attirato l’interesse di oltre una dozzina di aziende commerciali e collabora con enti come il CNES, l’ESA e il European Defence Fund. Secondo quanto dichiarato, ARCSPACE sta lavorando per integrare la propria tecnologia in piattaforme di altri operatori, che potrebbero diventare sia partner che clienti.

FrenchWeb ha riportato la notizia.