Espansione · 28 agosto 2026
Pubblicato anche in Français
Konkraft propone l'apertura di nuove aree per la ricerca di petrolio e gas nel Nordland 6
L'associazione di settore Konkraft ha presentato una proposta per aprire le aree occidentali del Nordland 6 alla ricerca di petrolio e gas, escludendo tuttavia la necessità di valutazioni di impatto ambientale per le zone al di fuori di Lofoten, Vesterålen e Senja. La proposta è contenuta in un rapporto diffuso durante la fiera del petrolio ONS di Stavanger.
Il documento, intitolato «Prospettive: Piattaforma continentale norvegese verso il 2050», include anche suggerimenti su energia eolica offshore, stoccaggio di CO₂ e minerali dei fondali marini. Secondo Konkraft, l'apertura delle aree occidentali del Nordland 6, già oggetto di valutazioni di impatto in passato, potrebbe contribuire in modo significativo alla sicurezza energetica europea, grazie alle risorse di gas attese.
La proposta ha ricevuto il sostegno del Partito del Progresso (FrP) e del Partito Conservatore (Høyre), mentre il Partito dei Verdi (MDG) e il Partito Socialista di Sinistra (SV) si sono opposti. Frøya Skjold Sjursæther del MDG ha criticato duramente l'iniziativa, definendola «patetica» e sottolineando l'urgenza di abbandonare l'era del petrolio a causa della crisi climatica in corso.
Aleksander Stokkebø di Høyre ha invece espresso soddisfazione per l'avanzamento della proposta, che ritiene rappresenti un passo concreto verso una nuova politica petrolifera. Kristoffer Sivertsen del FrP ha evidenziato la necessità di aprire ulteriori aree, criticando la mancanza di ambizione del settore e il rischio di un calo della produzione sulla piattaforma continentale norvegese.
Lars Haltbrekken del SV ha invece avvertito che l'apertura delle aree occidentali del Nordland 6 rappresenterebbe un primo passo verso una piena liberalizzazione, con gravi conseguenze per la pesca e l'ambiente. Anche Karoline Andaur, direttrice generale del WWF Norvegia, ha condannato la proposta, definendola «un sussulto di un'industria al tramonto» e sottolineando i rischi per la sicurezza alimentare norvegese.
Kjetil Hove, direttore di Equinor, ha sottolineato che le assegnazioni annuali nelle aree mature (TFO) non sono sufficienti a contrastare il previsto calo della produzione. Secondo Hove, l'apertura di nuove aree sarebbe un contributo fondamentale per mantenere la stabilità della produzione.
Il rapporto di Konkraft sarà alla base della prossima dichiarazione petrolifera del governo norvegese, attesa per il 2027. Høyre ha già espresso l'intenzione di ampliare le valutazioni di impatto ambientale anche ad altre aree di Lofoten, Vesterålen e Senja.
E24 ha riportato la notizia.