Prodotto · 28 ottobre 2026
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Regolatori statunitensi propongono luci ciano per veicoli autonomi mentre General Motors e Rivian accelerano gli investimenti nell'intelligenza artificiale
I regolatori federali per la sicurezza negli Stati Uniti hanno proposto nuovi requisiti di illuminazione per i veicoli autonomi, suggerendo l'uso di luci di colore ciano per segnalare quando un veicolo opera senza un occupante umano al controllo, mentre contemporaneamente importanti aziende del settore automobilistico hanno annunciato significativi avanzamenti tecnologici e acquisizioni strategiche legate all'intelligenza artificiale. Questa serie di sviluppi segna un momento cruciale per il futuro dei trasporti, dove la standardizzazione della segnalazione visiva si intreccia con l'evoluzione rapida delle capacità di guida autonoma e della simulazione virtuale.
L'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Traffico Autostradale ha presentato una proposta che include specifiche tecniche per l'equipaggiamento, stabilendo dove le luci devono essere montate, il colore che devono emettere e le modalità di attivazione. Sebbene l'agenzia non stia proponendo un mandato obbligatorio per le luci blu-verdi, suggerisce fortemente che queste rimangano illuminate in modo stabile anziché lampeggiante e che siano visibili dalla parte anteriore, posteriore e da entrambi i lati del veicolo. La proposta prevede anche la rimozione dei requisiti per i controlli manuali degli indicatori di direzione, delle luci abbaglianti e delle luci di emergenza, riflettendo la natura completamente autonoma di questi mezzi.
Secondo quanto riportato da TechCrunch, l'amministratore dell'agenzia ha dichiarato che questa iniziativa rappresenta una parte di uno sforzo più ampio per aggiornare i regolamenti al fine di accelerare l'adozione dei veicoli autonomi mantenendo elevati standard di sicurezza. L'agenzia sta già lavorando a un quadro federale per i veicoli automatizzati e cerca di aggiornare gli standard federali di sicurezza per i veicoli a motore, che attualmente governano i costruttori di automobili ma non furono progettati per veicoli privi di pedali, volanti o specchietti laterali e retrovisori, come nel caso di alcuni modelli recenti di taxi robotici e veicoli commerciali.
Nel frattempo, General Motors ha delineato i suoi piani per integrare l'intelligenza artificiale nei suoi futuri veicoli durante il suo evento annuale, annunciando una revisione completa dei sistemi elettrici e computazionali. L'azienda prevede di debuttare con queste nuove tecnologie nel duemilaventotto con il modello Cadillac Escalade IQ, introducendo anche una funzione di guida autonoma in autostrada che permetterà ai conducenti di tenere mani e occhi lontani dalla strada senza la necessità di essere pronti a riprendere il controllo. Inoltre, l'azienda ha adottato l'intelligenza artificiale a livello aziendale per ridurre della metà i tradizionali tempi di sviluppo che variano dai quattro ai cinque anni.
Rivian ha acquisito Third Dimension, una startup del Regno Unito fondata da veterani delle industrie dei videogiochi e dei veicoli autonomi, che utilizza l'intelligenza artificiale per trasformare immagini e video in mondi tridimensionali realistici. Questa acquisizione mira a colmare il divario tra i dati simulati e quelli reali, permettendo di portare i dati di guida in un mondo virtuale che corrisponde a quello fisico. I termini dell'accordo non sono stati resi noti, ma indizi suggeriscono che la dimensione dell'operazione potrebbe essere correlata al precedente round di finanziamento iniziale di sette milioni di dollari raccolto dalla startup e alla sua forza lavoro di circa quindici ingegneri.
Altre notizie rilevanti nel settore includono la collaborazione tra la società di trasporto inDrive, l'azienda cinese di guida autonoma Pony.ai e Nvidia per iniziare a testare taxi robotici in Kazakistan nel duemilaventisette, basandosi su un memorandum d'intesa firmato per esplorare l'integrazione dei veicoli autonomi nella piattaforma di trasporto. Inoltre, Reliable Robotics, una startup che cerca di commercializzare tecnologie di volo autonomo installabili su aeromobili esistenti, ha raccolto centquindici milioni di dollari in un'estensione del round di serie D, portando il totale del finanziamento a duecentosettantacinque milioni di dollari e spingendo la valutazione dell'azienda oltre la soglia di un miliardo di dollari.