1 settembre 2026
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La Germania ordina la distruzione di 22 auto elettriche cinesi importate illegalmente
Il tribunale di Amburgo ha disposto la distruzione di 22 veicoli elettrici prodotti in Cina e importati illegalmente in Europa. L’ordine è stato emesso su richiesta di Volkswagen, che ha sequestrato i modelli dopo averli individuati in un magazzino affittato a Berlino all’inizio del 2023.
Le vetture, identificate come modelli Audi E5 Sportback in allestimento Flagship, erano state progettate da ingegneri tedeschi ma assemblate in Cina. La piattaforma elettrica, le batterie e il software di bordo sono stati forniti dal gruppo cinese SAIC, partner di Audi nella joint venture. Tuttavia, il loro ingresso nel mercato europeo è risultato illegale perché non omologate per l’uso su strada nell’Unione europea.
Secondo quanto riportato, il costo totale per l’acquirente finale avrebbe superato gli 82.000 euro, includendo il prezzo base di 59.980 euro, un adattatore di ricarica da 950 euro, 1.500 euro per l’omologazione, 3.500 euro per due anni di garanzia e 2.800 euro per la consegna. A questi si aggiunge l’IVA tedesca del 19%, portando la spesa complessiva a circa 82.000 euro.
La soluzione del ritiro dei loghi Volkswagen è stata scartata perché i marchi sono integrati nella carrozzeria e nel software di bordo, rendendo impossibile la rimozione senza danneggiare i veicoli. Anche il rimpatrio in Cina è stato escluso per motivi legali e logistici. Un’azienda specializzata si occuperà dello smaltimento e del riciclo dei materiali, ma la vicenda, iniziata tre anni fa, non è ancora conclusa.
Volkswagen ha avviato un’indagine interna e sta valutando azioni legali contro l’importatore responsabile. L’azienda ha inoltre chiarito di non avere alcuna intenzione di commercializzare ufficialmente questi modelli in Europa. Parallelamente, Auto China, l’importatore coinvolto, importa altri veicoli elettrici cinesi come la berlina Xiaomi SU7 Ultra e lo Zeekr 9X. Xiaomi ha già avviato azioni legali contro le pratiche di importazione illegale, minacciando anche il sequestro doganale dei veicoli in Europa.
Il caso evidenzia i rischi legati all’importazione di auto elettriche cinesi non omologate per il mercato europeo. Secondo Ansgar Klein, presidente dell’associazione federale dei rivenditori automobilistici indipendenti tedeschi, anche con il parere favorevole dei legali permangono incertezze significative. Klein ha dichiarato che, in qualità di concessionario, non importerebbe veicoli dalla Cina, sottolineando i pericoli connessi a tali pratiche.
Il costruttore cinese Xiaomi ha annunciato il lancio delle sue auto elettriche a livello internazionale, compreso il mercato europeo, a partire dal 2027. La vicenda attuale rappresenta un monito per i produttori che intendono evitare di compromettere la propria posizione con l’introduzione di modelli non conformi alle normative europee.
Les Numériques ha riportato la notizia.
Riportato da Les Numeriques.