Prodotto · 23 ottobre 2026

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Gli Stati Uniti ordinano alle agenzie federali di rimuovere l'intelligenza artificiale DeepSeek dai sistemi

a close up of a rack of computer equipment
Tyler / Unsplash

Il governo degli Stati Uniti ha emesso un ordine formale che impone alle agenzie civili federali di cessare immediatamente l'acquisto di servizi e prodotti sviluppati dalla startup cinese di intelligenza artificiale DeepSeek e di rimuovere tali tecnologie dai propri sistemi informatici governativi. Questa direttiva, emanata dal Dipartimento della Sicurezza Interna, è motivata da preoccupazioni riguardanti la sicurezza nazionale legate alle operazioni della società in Cina. La misura rappresenta un'escalation significativa nelle restrizioni tecnologiche tra le due superpotenze globali.

La portata del divieto si estende oltre i prodotti diretti dell'azienda, includendo anche soluzioni di terze parti costruite utilizzando la tecnologia di DeepSeek. Sebbene l'ordine sia severo, le agenzie mantengono la facoltà di richiedere eccezioni specifiche per casi particolari. Il Dipartimento della Sicurezza Interna ha sollevato dubbi specifici sulla gestione dei dati utente da parte della società cinese, avvertendo che informazioni sensibili appartenenti agli utenti del governo statunitense potrebbero potenzialmente diventare accessibili alle autorità cinesi in virtù delle leggi vigenti in Cina.

Questa decisione si inserisce in un contesto di crescente competizione tecnologica nel settore dell'intelligenza artificiale tra Washington e Pechino. Il modello cinese sfida i rivali statunitensi, incluse OpenAI e Meta, offrendo modelli aperti a basso costo. In risposta alle azioni americane, il Ministero degli Esteri cinese ha espresso opposizione, definendo la mossa come un'eccessiva estensione del concetto di sicurezza nazionale e una politicizzazione delle questioni commerciali e tecnologiche. Un portavoce ha dichiarato che Pechino difenderà risolutamente i diritti e gli interessi legittimi delle imprese cinesi.

Le restrizioni attuali ampliano provvedimenti precedenti, poiché una legge approvata nel dicembre 2025 aveva già limitato l'uso di questa tecnologia nei sistemi di sicurezza nazionale dell'intelligence. Il nuovo ordine estende il divieto alle agenzie civili federali, coprendo sia i nuovi acquisti sia i sistemi informatici esistenti. Parallelamente, fonti giornalistiche indicano che la Cina sta valutando restrizioni all'esportazione su ventitré tecnologie correlate all'intelligenza artificiale, inclusi progetti di chip e modelli avanzati, per affrontare rischi di sicurezza e uso improprio.

La società ha affrontato scrutinio da parte di governi e regolatori a livello globale sin dal lancio del suo modello di ragionamento R1 all'inizio del 2025. Inoltre, gli Stati Uniti hanno accusato DeepSeek e altre cinque aziende cinesi di utilizzare la distillazione su larga scala dei modelli per estrarre informazioni dai sistemi americani. Anche OpenAI e Anthropic hanno sollevato preoccupazioni separate riguardo all'uso presunto di questa tecnica per raccogliere output dai loro modelli senza autorizzazione. TechCrunch ha riferito questi sviluppi dettagliando le implicazioni della direttiva federale.