Prodotto · 25 agosto 2026

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AliExpress sospettato di tracciare dispositivi tramite audio nascosto nel browser

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Bernd 📷 Dittrich / Unsplash

AliExpress è stato segnalato per un presunto utilizzo di tracciamento audio nascosto attraverso il browser, una tecnica che raccoglierebbe caratteristiche uniche dei dispositivi senza che l’utente ne sia consapevole.

Secondo quanto riportato da TechSpot, il sospetto è emerso dopo che un sviluppatore ha notato un problema con le cuffie Bluetooth durante l’uso del sito. Aprendo una scheda di AliExpress, le cuffie non riuscivano a passare correttamente dal computer allo smartphone, mentre il problema scompariva chiudendo la pagina. L’analisi del codice sorgente del sito ha rivelato l’impiego di Web Audio API per generare grafici audio con volume zero, costringendo il browser a elaborare un segnale audio senza che l’utente udisse alcun suono.

La tecnica, secondo gli esperti, potrebbe essere utilizzata non solo per interferire con dispositivi audio, ma anche per creare un "fingerprint" digitale del dispositivo. Questo processo sfrutta piccole differenze nell’elaborazione dell’audio da parte di hardware, software e driver diversi, permettendo di identificare in modo univoco un dispositivo. L’audio rappresenterebbe solo una parte dei dati raccolti: lo stesso codice, come segnalato, includerebbe anche informazioni su rendering Canvas, WebGL, configurazioni del display, hardware, WebRTC e azioni dell’utente.

La raccolta di tali dati, nota come fingerprinting, è comunemente impiegata per prevenire frodi o rilevare attività sospette, ma solleva preoccupazioni riguardo alla trasparenza e al controllo da parte degli utenti. Brave, il browser noto per la protezione della privacy, ha già reagito: il 22 agosto ha annunciato su X di aver bloccato gli script di AliExpress responsabili del tracciamento audio. Anche altri browser potrebbero adottare misure simili tramite estensioni come uBlock Origin, sebbene ciò potrebbe compromettere alcune funzionalità del sito.

TechSpot ha sottolineato che, mentre il fingerprinting è una pratica diffusa, la sua implementazione senza il consenso dell’utente solleva questioni etiche e di rispetto della privacy.

Riportato da 3DNews.