Espansione · 2 settembre 2026
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Il governo Tidö rafforza la democrazia svedese, secondo analisi indipendenti
Il quotidiano Dagens Industri ha riferito che il governo svedese guidato da Ulf Kristersson, noto come governo Tidö, ha rafforzato la democrazia liberale in Svezia nel corso dell'ultimo anno. Secondo l'istituto Freedom House, la Svezia ha ottenuto 99 punti su 100 nella sua valutazione annuale sulla democrazia, posizionandosi tra i soli quattro paesi al mondo a raggiungere questo punteggio.
La stampa libera, la libertà di espressione e il sistema giudiziario indipendente sono stati citati come elementi chiave che contribuiscono alla forza della democrazia svedese. Le elezioni sono considerate libere e competitive, mentre le organizzazioni sindacali e la società civile operano senza restrizioni. Questi indicatori sono stati confermati da valutazioni internazionali che hanno posto la Svezia ai vertici globali per trasparenza, lotta alla corruzione e rispetto dello stato di diritto.
Il Partito Socialdemocratico svedese ha recentemente sostenuto che la democrazia in Svezia sarebbe minacciata dal governo di centro-destra, in particolare a causa delle sue politiche migratorie e delle riforme istituzionali. Tuttavia, secondo analisi indipendenti, queste affermazioni non trovano riscontro nei fatti. Ad esempio, le modifiche ai finanziamenti per l'istruzione popolare, un sistema finanziato dallo stato e legato ai partiti politici, non rappresentano una minaccia alla democrazia, ma una riforma amministrativa.
Anche le critiche rivolte al Consiglio legislativo (Lagrådet) per alcune delle sue decisioni sono state contestate. Il Consiglio ha infatti emesso pareri critici anche nei confronti di governi socialdemocratici precedenti, dimostrando che le sue valutazioni non sono influenzate dall'appartenenza politica. Le riforme attuate dal governo Tidö, come il rafforzamento della protezione costituzionale e l'indipendenza della magistratura, sono state invece riconosciute come passi concreti verso una democrazia più solida.
Un altro aspetto positivo segnalato è la riduzione della criminalità organizzata. Secondo Freedom House, la Svezia ha ottenuto un punteggio inferiore in passato a causa della violenza diffusa, ma negli ultimi mesi si è registrato un calo di oltre il 50% degli episodi di sparatoria, un dato che indica un miglioramento tangibile nella sicurezza pubblica.
Il governo ha inoltre rafforzato il sostegno militare all'Ucraina in collaborazione con i Democratici Svedesi, dimostrando una posizione ferma contro l'aggressione russa. Questo ha contribuito a consolidare la stabilità politica del paese, che negli ultimi anni ha sofferto di governi privi di una solida maggioranza parlamentare. La nuova coalizione ha garantito una base parlamentare stabile, facilitando la responsabilità politica e la governance.
Gli esperti Mikael Persson e Andrej Kokkonen, professori di scienze politiche presso l'Università di Göteborg, hanno sottolineato in un articolo pubblicato su Svenska Dagbladet che criticare le politiche del governo Tidö non equivale a minacciare la democrazia. Secondo loro, la Svezia rimane una democrazia solida e le affermazioni opposte rispondono a strategie elettorali piuttosto che a una valutazione oggettiva della realtà istituzionale.