Finanziamenti · 17 settembre 2026

Finnomena ha presentato la domanda per la prima offerta pubblica iniziale di una società di tecnologia della gestione patrimoniale nel Sud-est asiatico

two men sitting at a table with papers and a pen
Amina Atar / Unsplash

Finnomena ha depositato la domanda per l'offerta pubblica iniziale di azioni ordinarie e la relativa documentazione informativa presso l'ufficio della Commissione per la supervisione delle transazioni in borsa e dei titoli per l'ammissione alla quotazione presso la Borsa di Thailandia.

Techsauce ha riportato che l'operazione posizionerebbe l'azienda come la prima società emergente della Thailandia a quotarsi in borsa e come la prima società di tecnologia della gestione patrimoniale dell'intera regione del Sud-est asiatico a compiere questo passo.

L'azienda è stata fondata nel 2016 da un gruppo di ex gestori di fondi con l'obiettivo di rendere gli investimenti più accessibili in Thailandia. Nel corso di dieci anni, la società ha attraversato diverse fasi di raccolta fondi, partendo dal round seed per arrivare alle serie A e B+, attirando investitori provenienti da Stati Uniti, Giappone e Singapore, oltre a implementare un importante processo di rebranding.

Il contesto attuale vede una ripresa del mercato globale per le società di tecnologia finanziaria supportate da capitale di rischio, con 13 quotazioni avvenute nel 2025, tra cui eToro e Webull sul NASDAQ. In Asia, si prevede che gli asset sotto amministrazione per il settore della tecnologia della gestione patrimoniale crescano da 90 miliardi di dollari a una cifra compresa tra 400 e 410 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni.

L'azienda ha inoltre evidenziato come l'intelligenza artificiale venga integrata per supportare i consulenti finanziari nella raccolta dati e nella conformità normativa, mantenendo però l'elemento umano al centro della fiducia del cliente e delle decisioni complesse. La mossa di Finnomena mira a dimostrare che le società emergenti del Sud-est asiatico possono raggiungere la quotazione in borsa, fornendo liquidità agli investitori iniziali in un mercato dove, nonostante quasi 200 fusioni e acquisizioni nell'ultimo decennio, non si erano ancora registrate quotazioni per le società di tecnologia della gestione patrimoniale.