Espansione · 27 agosto 2026

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Polonia guarda alle tecnologie dual-use per rafforzare la sicurezza nazionale

An empty lobby with a lot of windows
Declan Sun / Unsplash

Il settore privato e gli enti locali polacchi stanno valutando come sfruttare le tecnologie dual-use per aumentare la resilienza del paese. Queste soluzioni, che combinano applicazioni civili con esigenze di difesa e gestione delle crisi, sono considerate fondamentali per lo sviluppo competitivo delle imprese nazionali.

Le tecnologie dual-use permettono di utilizzare prodotti e infrastrutture sia nella vita quotidiana che in ambito militare o di emergenza. Secondo gli esperti, il tessuto imprenditoriale polacco possiede un elevato potenziale tecnologico, paragonabile a quello dei concorrenti stranieri.

Un altro aspetto chiave riguarda la necessità di una strategia nazionale chiara. Łukasz Czajkowski, direttore generale della Polskiej Izby Dual Use, sottolinea che senza una pianificazione mirata i fondi potrebbero disperdersi tra troppi settori, impedendo la costruzione di vantaggi duraturi in ambiti specifici.

Il governo polacco è chiamato a giocare un ruolo attivo anche negli appalti pubblici. Per competere nel mercato NATO, le aziende locali devono ricevere contratti reali, non solo progetti pilota, che dimostrino la validità delle tecnologie proposte.

Le opportunità finanziarie sono senza precedenti. Le decisioni NATO prevedono di destinare l’1,5% del PIL alla resilienza civile, una cifra che per la Polonia potrebbe raggiungere i 50-60 miliardi di złoty all’anno. Tra il 2025 e il 2030, le risorse disponibili a livello nazionale, europeo e alleato potrebbero superare i 300 miliardi di złoty.

Le principali aree di sviluppo includono la cybersecurity industriale, le costruzioni protettive e le tecnologie spaziali, che permetterebbero alle imprese polacche di posizionarsi come fornitori di soluzioni avanzate nel mercato alleato.

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