Finanziamenti · 30 settembre 2026

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Hollywood è minacciata, la Cina scommette sull'intelligenza artificiale per costruire una nuova industria cinematografica

people sitting on chair in front of computer monitor
Compagnons / Unsplash

Hollywood è minacciata, la Cina scommette sull'intelligenza artificiale per costruire una nuova industria cinematografica. Aitnews ha riferito che le città cinesi cercano di attrarre registi, studi e start-up specializzate in contenuti generati dall'intelligenza artificiale, offrendo incentivi come accesso a risorse computazionali, esenzioni dal canone d'affitto e assistenza finanziaria. L'obiettivo è creare un'industria integrata basata su tecnologie di produzione cinematografica con intelligenza artificiale. Le autorità locali seguono una strategia industriale simile a quella che ha accelerato la crescita dei settori delle auto elettriche, dell'energia solare e dei robot in passato, secondo un rapporto di Reuters.

La riduzione dei costi di produzione è stata drastica. Nel primo semestre del 2026, il costo medio di una singola minuto di drammatico generato dall'intelligenza artificiale in Cina è sceso da circa 5.000 yuan, pari a circa 747 dollari, a poche centinaia di yuan, secondo i dati forniti dalla televisione di stato cinese CCTV. Un esperimento degli studenti di cinema ha dimostrato che un matrimonio tradizionale può costare fino a 60.000 yuan, mentre la stessa scena realizzata con intelligenza artificiale costa solo 1.400 yuan.

Gli studenti hanno sottolineato che il sostegno locale e le esenzioni fiscali hanno contribuito a ridurre i costi di calcolo necessari per la produzione. Shanghai mette a disposizione risorse computazionali e modelli di intelligenza artificiale cloud per i produttori di drammi brevi, mentre Pechino ha istituito un fondo di 260 milioni di yuan per le tecnologie audiovisive. Shenzhen offre incentivi per gli affitti, la produzione e gli effetti visivi, e la piattaforma iQIYI cinese ha lanciato una strategia ampia per sostenere i contenuti generati dall'intelligenza artificiale, fornendo benefici a alcuni creatori i cui lavori vengono trasmessi sulla sua piattaforma.

La Cina possiede anche tecnologie avanzate di video generativo, come il modello Seedance 2.0 di ByteDance, che ha suscitato grande interesse per la capacità di produrre clip più realistiche, e il modello Kling di Kuaishou, che ha aiutato aziende cinesi a rafforzare la loro presenza nel mercato del video generativo.

L'abbassamento dei costi ha portato a un nuovo problema: un eccesso di contenuti. Durante il primo semestre del 2026, su Douyin sono comparsi circa 221.900 materiali generati dall'intelligenza artificiale, ma solo 1.055 di essi hanno superato le 100 milioni di visualizzazioni, secondo Reuters. Queste cifre sollevano timori di un possibile sovrapproduzione, un fenomeno già osservato in altri settori cinesi che hanno ricevuto ampi sostegni governativi.

L'espansione non si limita alle piattaforme digitali; l'amministrazione nazionale del cinema ha concesso un permesso di proiezione al film di fantascienza "Sanxingdui: Future Memories", di 90 minuti, che si prevede diventi il primo lungometraggio interamente generato dall'intelligenza artificiale prodotto da uno studio cinese a ottenere l'autorizzazione per la distribuzione nelle sale cinematografiche del paese.

Nonostante il sostegno ufficiale e i progressi tecnologici, l'industria cinematografica con intelligenza artificiale affronta sfide legali ed etiche crescenti. Attori hanno espresso preoccupazioni per l'uso delle loro immagini in opere generate senza un consenso chiaro, e gli spettatori hanno lamentato la ripetizione dei contenuti e il rischio di plagio.

La Cina richiede ai creatori di indicare esplicitamente quando i materiali sono generati dall'intelligenza artificiale, ma il quadro normativo relativo ai diritti d'autore e alla proprietà intellettuale di tali opere è ancora incompleto.