Finanziamenti · 5 novembre 2026
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Gallium Defense ottiene 7,1 milioni di euro per industrializzare radar anti-droni
Gallium Defense ha raccolto 7,1 milioni di euro in un round di finanziamento iniziale per industrializzare il proprio radar di rilevamento droni destinato alle infrastrutture critiche e alle forze armate. La startup con sede a Parigi intende utilizzare componenti commerciali e calcolo incorporato per abbattere i costi di produzione, prevedendo di aprire le ordinazioni per il modello GDS-10 nel primo trimestre del 2027 dopo aver completato i primi test all'aperto.
La società francese ha strutturato la propria offerta tecnologica attorno all'obiettivo di soddisfare l'ottanta per cento delle esigenze operative al venti per cento del prezzo di mercato attuale. Questa strategia mira a permettere un dispiegamento massivo dei sistemi di sorveglianza, superando i limiti imposti dai budget tradizionali che spesso restringono la copertura dei siti da proteggere. L'approccio si basa su un'architettura radar a scansione elettronica attiva, nota come AESA, radicalmente riprogettata per sfruttare la potenza di calcolo incorporata e componenti prodotti in grandi volumi.
Il prodotto principale, denominato GDS-10, è un radar a antenna attiva capace di orientare il proprio fascio elettronicamente per individuare e tracciare oggetti in movimento. Il sistema è progettato per gestire il trattamento dei segnali tramite software avanzati, permettendo la classificazione dei bersagli e il monitoraggio simultaneo di più droni, inclusi quelli operanti in sciami. Le specifiche dichiarate dall'azienda indicano una portata prevista di dieci chilometri per droni di classe uno e velivoli a pilotaggio remoto in immersione, con una copertura di trecentosessanta gradi in azimut e novanta gradi in elevazione.
Sono previste due varianti del dispositivo, una configurata per gli operatori di infrastrutture critiche e un'altra adattata alle esigenze delle forze armate, entrambe derivanti da una base tecnologica comune per limitare la duplicazione degli sforzi di sviluppo. Sebbene l'azienda abbia annunciato il completamento delle prime prove esterne e programmato dimostrazioni mensili, il comunicato stampa non include rapporti dettagliati sulle condizioni di misurazione, sulle probabilità di rilevamento o sui tassi di falsi allarme, lasciando queste valutazioni a future verifiche indipendenti.
Fondata ad aprile 2026, la compagnia riunisce un team dirigenziale con esperienze pregresse nel settore della difesa, della consulenza strategica e dell'industria aerospaziale. I fondatori hanno lavorato in precedenza per organizzazioni come l'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord, la Direzione Generale per l'Armamento e grandi gruppi industriali, oltre ad aver maturato esperienza presso società di consulenza globale. L'impresa ha coinvolto fin dall'origine partner specializzati nella progettazione e prototipazione di sistemi radar provenienti dalla cosiddetta Valle delle Microonde francese.
L'operazione finanziaria è stata guidata da Keen Venture Partners e 360 Capital, con la partecipazione di Omnes Capital e Polytechnique Ventures, come riportato da FrenchWeb. I fondi raccolti saranno destinati al rafforzamento dell'organico, all'addestramento dei modelli di intelligenza artificiale e all'organizzazione di dimostrazioni presso clienti civili e militari. Gli investitori intendono inoltre mobilizzare le proprie reti di contatti presso i ministeri della difesa europei e gli industriali per facilitare l'adozione di queste nuove tecnologie di sorveglianza.
Il mercato di riferimento include già diversi fornitori europei attivi nel settore, tra cui aziende olandesi e danesi che commercializzano radar specializzati nella rilevazione e classificazione di droni e piccole minacce. Gallium Defense si posiziona in questo contesto con l'ambizione di produrre e distribuire i propri radar a centinaia di unità, piuttosto che su base singola, sfruttando economie di scala per rendere la protezione dello spazio aereo accessibile a un numero maggiore di operatori.