17 ottobre 2026

ACIMUS raccoglie 65 milioni di yen in seed round con Link Capital e partner giapponesi

Modern lobby with marble accents and decorative lighting
Aalo Lens / Unsplash

ACIMUS, la startup che permette di creare modelli BIM attraverso il dialogo con l'intelligenza artificiale, ha annunciato il 14 ottobre il completamento di un round di seed da circa 65 milioni di yen. L'operazione è stata guidata da Link Capital, con la partecipazione di Incubate Fund e JR East Startup. Le due società giapponesi hanno anche siglato un accordo di partnership strategica per l'utilizzo dei servizi ACIMUS sui propri asset immobiliari. Il servizio, accessibile tramite browser web, consente di generare e modificare modelli BIM tridimensionali utilizzando il linguaggio naturale, senza la necessità di competenze tecniche specifiche. I materiali edilizi inseriti nel modello, come colonne, pareti e pavimenti, includono attributi di dimensione e tipo, e possono essere esportati nel formato IFC internazionale per l'integrazione con software BIM tradizionali. L'azienda posiziona il proprio strumento come una soluzione accessibile per le fasi preliminari di progetto, dalla pianificazione alla stima dei volumi, supportando poi la transizione verso la fase di progettazione dettagliata.

L'offerta commerciale è iniziata nel giugno 2025 e attualmente sono in corso test pilota con diverse aziende di costruzione e studi di progettazione. Nel giugno 2026 è stato avviato un programma di verifica preliminare per ACIMUS KIWARI, un'intelligenza artificiale per la progettazione architettonica in grado di generare in blocco modelli BIM in base a condizioni specifiche. L'Agenzia per i trasporti del ministero dei lavori pubblici ha avviato nel aprile 2026 un nuovo sistema di revisione dei disegni basato su BIM, segnando un cambiamento normativo verso l'adozione diffusa di questi strumenti. Nonostante il crescente ruolo del BIM nella gestione del ciclo di vita degli edifici, l'azienda sottolinea come le barriere all'adozione persistano a causa della complessità dei software tradizionali e dei costi di creazione dei modelli, specialmente per gli edifici esistenti. Per questo motivo, ACIMUS sta conducendo verifiche operative all'interno della rete di stazioni di JR East, che gestisce circa 1.680 edifici per stazioni e quasi 24.000 strutture complessive.

I metodi manuali richiederebbero circa 95-100 ore per creare un modello BIM per una singola stazione di piccole dimensioni. Attraverso il programma di start-up di JR East, le due parti hanno effettuato una prova di concetto per generare modelli BIM semplificati per la manutenzione a partire dai disegni esistenti delle stazioni, confermando il potenziale per una riduzione significativa dei tempi di creazione, sebbene i dati temporali precisi non siano stati resi pubblici. I fondi raccolti saranno destinati ad ampliare le verifiche sugli edifici esistenti oltre quelle già testate, nonché allo sviluppo di funzionalità per accelerare le decisioni nelle fasi iniziali del progetto. Verranno inoltre avanzati la development di ACIMUS KIWARI e di funzionalità di controllo strutturale e normativo, oltre a supportare la transizione dai test pilota all'implementazione completa.

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